|
|
 |
Alcatraz.
Jack Folla un dj nel braccio della morte
(Mondadori,
2000) |
|
| Mancano
duecentosessanta giorni alla fine per Jack Folla. Detenuto
numero 3957 nel braccio della morte di Alcatraz, mentre
aspetta di salire sulla sedia elettrica, Jack inizia a
trasmettere, come un qualunque D.J., parole e musica via
radio. Può dire davvero ciò che pensa, senza finzioni. Non
ha molto tempo ma non ha nulla da perdere. Può permettersi di
guardare in faccia la verità e di gettarcela nuda sotto gli
occhi...
Tratto da un fortunato
programma radiofonico, Alcatraz è una coraggiosa battaglia
contro l'ipocrisia e le mediocrità. Sono in molti a chiedersi
se esista davvero Jack Folla e se sarà poi giustiziato. Ma
poco importa chi sia, che fine farà. Ciò che conta è quello
che ha detto, quel suo sguardo sul mondo, uno sguardo franco e
spietato al quale nulla e nessuno può sottrarsi. E che
costituisce l'eredità inalienabile che ha voluto lasciarci.
(tratto dal sito
www.diegocugia.com)
|
|
|