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All'interno
del nostro attico, dedicato alla musica, vi proponiamo
"Gli amici di Radio 3". Perché?
Perché
"Gli amici di Radio 3" sono amanti della musica,
perché amici di radio 3 siamo anche noi.
Sono
gli ascoltatori fedeli della frequenza radiofonica RAI
dedicata alla cultura, che non si riconoscono nell’attuale
programmazione, e non si rassegnano alla deriva a cui sembra
destinarla l’attuale direzione.
Sono gli amici di una radio che metteva in valore
l’intelligenza, la creatività, il senso critico di chi
produceva e di chi conduceva i suoi programmi, che rispettava
il pluralismo culturale degli ascoltatori, che interagiva con
la loro stessa capacità critica, fantasia, intelligenza,
rispettosa dei loro gusti, desideri, passioni.
Sono gli ascoltatori che testardamente rivendicano non venga
dissipato un patrimonio culturale prezioso, accumulato con
anni di esperienze e di ascolto "sapiente". Un
patrimonio che appartiene a tutti noi.
Sono coloro che hanno creato un sito internet e promuovono
iniziative in diverse città italiane per mantenersi in
contatto con operatori culturali, docenti, musicologi, artisti
che hanno come loro a cuore il destino di una "radio
speciale" e per attivare nuovi contatti fisici e virtuali
con luoghi di ricerca, promozione, produzione culturale.
Sono, appunto, Gli Amici di Radio Tre, che si pongono
l'obiettivo di riportare Radio Tre ad una direzione autonoma
che le restituisca le caratteristiche di emittente pubblica al
servizio della cultura e del libero confronto delle idee,
unica insostituibile realtà in tutto il panorama
radiotelevisivo italiano.
Gli
amici di Radio 3 sono coloro che invitano tutti (chi sente,
chi non sente e chi sente male e soprattutto chi non
acconsente) a partecipare ad un veloce contatore-sondaggio,
per delineare un quadro veritiero della ricezione di Radiotre,
spenta dalle onde medie il 15 maggio 2004 e soffocata da altre
radio su FM.
Un
amico di Radio 3,
Raffaele
Niro
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