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NEALA    ANTINORI

INDICE

Nota Biografica

A MIO PADRE

SABATO SCORSO

PRIMAVERA

TU

SOGNO

SERA

GERMOGLI

UNA NOCE DI BURRO

GOCCIA DI PERLA

Ho in gola un canto

....e se sognerò....

SENSI

LÌ..........

PASSO DI DANZA

ISHTAR

PER ELISA

LA MIA VITA

ERICA

MILANO-ROMA, SORELLE D'ITALIA

TERZO DAL SOLE

A DOMANI ....................

 

Nota Biografica

Biografia, ovvero scrittura viva, o vita scritta, che poi a pensarci mi sembra assurdo scrivere cenni in prosa della mia vita, ché la trovo in quaderni e quadernini, in versi liberi e rimati la mia vita. Mi rendo conto del resto che non posso certo sommergervi di pagine antiche e quindi riassumo: nata a Torino nel 1951 da madre emiliana e padre umbro (mi scusino i piemontesi D.O.C. ma le mie origini sono motivo d’orgoglio per me). Spirito ribelle da subito (non mostro a nessuno le pagelle, infarcite di 7 di condotta e magari 4 di calligrafia e altre improbabili materie di studio di quei tempi lontani). Infanzia turbolenta, adolescenza anche peggio, ma si sa…..erano gli anni caldi della contestazione giovanile e operaia, non potevo non parteciparvi con l’anima e la carne. Diploma Magistrale nel 1969, lavoro da subito e mi laureo in Pedagogia nel 1974. La prima grande fortuna della mia vita è stata quella di scegliere un lavoro che ancora oggi mi riempie di emozioni sempre nuove, irrinunciabili. Maestrina quindi, impegnata politicamente e sindacalmente e poi il matrimonio….due figli terribili Elisa e Alessio (anche loro abbonati al 7-8 di condotta e alle contestazioni), splendidi e radiosi; inutile dire che sono loro la seconda grande fortuna della mia vita. Separata dal 1994, mi decido ad utilizzare la laurea e ottengo il passaggio alle Scuole Superiori, dove ho insegnato Psicologia e Scienze dell’Educazione. Scrivo da sempre le parole che prendono forma, nonostante me, dalle emozioni che attraversano i miei giorni. Nessuno aveva mai letto nulla, sinché non ho scoperto il Web. Ora sono qui a proporvi brandelli di vita passata e presente e …. giochi (già, dimenticavo, ho scoperto di adorare i giochi fatti di parole).

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A MIO PADRE

Di te ricordo poco,

una carezza pesante e densa

                   sui miei capelli.

Un odore di fatica sul tuo collo.

Una voce squillante e vivace

echeggiante profondità per me perdute.

 

Non saprò mai quanto in me

potrà compiere il destino che ti fu negato.

Non saprò mai quale scintilla vitale

agita le mie viscere e ti appartiene.

 

         Vorrei che la mia vita

fosse per te una canzone d'amore.

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SABATO SCORSO

Stava solo, silenzioso,

seduto sulla soglia.

S'accendeva sigarette stantie.

Saltuari saluti sopraggiungevano

sui suoi sorrisi.

 

Spesso straparlava:

"Settanta?….sette?….solamente?"

 

Sempre sapeva scegliere,

sbirciava scatole sbiadite,

sfarzose sferette scintillanti….

 

sognava, sempre…

svelava segreti,

siccome sapeva stupirsi,

……sempre, stupiva.

Sgranava stupore

sui soliti sfaccendati.

 

Scherzava su situazioni scabrose.

Scavezzacolli s'inventavano sfotto'

sulle sue saltuarie sbronze.

Sicuramente si sentiva stanco.

 

Sabato scorso saluto',

s'accomiato' senza strepiti,

semplicemente….si spense.

 

S'incammino' solo, salma scheletrica,

senza sacramenti, senza salmi,

senza scomodare sacerdoti,

s'incammino'….sereno.

 

Sacrilego?

Scettico?

Santo?

Solamente saggio, suppongo,

saggezza senile, seppellita spesso senza stile.

 

Singhiozzi sinceri
stranamente sopraggiunsero sulla sinistra…..
scavezzacolli sedicenni s'avvicinarono,
silenziosamente…..
sfere scintillanti scivolarono sulla salma….. 

….sicuramente sbocceranno….sogni.

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PRIMAVERA


Primavera
s'arrampica sui muri
gratta, scrosta,
schiarisce pareti
e anfratti bui.

Primavera
mi cola addosso
i suoi colori
e ride...............
..dio, come ride!!

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TU

 

Tu,

che srotoli

ad ogni battito di ciglia

un tappeto di petali

per i miei piedi.

 

Sempre e per sempre

velluto sarai sulla mia pelle

…………………....

sempre e per sempre

……………………..

goccia rossa amaranto

imperlerà

il mio sorriso

 

…………girasole

dei tuoi occhi.

 

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SOGNO

Ma se
dall'alto di un faggio
il cielo
mi si sdraiasse addosso,
non di piuma
sarebbe il mio sogno,
ma di mare
salato di te.

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SERA

Ed è ancora sera,
conosco i suoi colori,
l'incanto che trasuda
dai lembi di quel cielo.

Ed è ancora sera......
ed io con lei,
stringo tra le dita
quel che resta del giorno.


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GERMOGLI

Strani s'affacciano
alla mente pensieri,
cavalcando con maestrìa
spazi di logica rappresi.

Sul melo spuntano gemme.

Incaute
sorridono ,
all'inganno di un timido sole,
che nel gelo di febbraio
le conduce,
abile istrione,
all'impropria fioritura,
che non darà frutti,
non schiuderà colori.

Rassegnata raccoglierò
domani
boccioli raggrinziti, esangui.

Cocciuta,
affondando nella terra
le dita e l'anima,
strapperò alla fertilità derisa
quanto mi basti
per sognare ancora
.....domani!

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UNA NOCE DI BURRO

Raccolgo in una noce di burro
la tenerezza
e la fragilità di un figlio.

Con le mandorle amare
cresciute
sull'albero dell'indipendenza
la impasterò.....

Nelle notti più fredde
dell'inverno di una madre,
assaporerò in solitudine
la fragranza
di una vita che sboccia....
.....nonostante me.

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GOCCIA DI PERLA

Si allargano onde
di luce e parole
dalla goccia di perla
che racchiude come lacrima
l'essenza.

Succo di viola,
strappato al bosco
odoroso di muschio
in una notte
senza luna,
profuma di te
la goccia
la lacrima
e piove.......

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Ho in gola un canto

Ho in gola un canto....
che se lo libero
forerà il cielo

e pioveranno
riccioli
incandescenti
a stupire l'aldilà.

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....e se sognerò....

....e se sognerò.........sarà per te
un sogno a 360 gradi
che farà della mia vita
una scenografia palladiana
di prospettive infinite.....
.....e al centro della scena.....tu.

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SENSI

Stride,

strusciando

l'anima,

inquieta da sempre,
per sempre,

figlia
del vuoto.... pulsante
d'infiniti sensi.

Sensi senza storia,
senza domani,
senza confini.


Sensi VIVI

sulla punta delle dita,
nell'umidore del palato,
dove batte
la lingua,

ribelle
al canto

di un giorno
che scuote

le fronde del tempo.

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LÌ..............


lì, dove lo stelo
graffia timido
la corteccia,
lì...............
nella ruga del tempo
abitavo...........
timida, a spiare
il pallore dei germogli
vergini al sole.

Sole di promesse,
scavalcate
nella corsa al massacro.

Scura, la foglia
di madre rinnegata,

proteggeva gli occhi
dal giorno............
dal vero.............
stendardo di doglie
e d'orgoglio ferito.

Lì...........
nella ruga del tempo,
fattasi ampolla,
ho raccolto
in lacrima
il tuo nome..........


......innesto d'anime.

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PASSO DI DANZA

Se ne va così.....
a passo di danza
la mia vita.

Balli latini appassionati,
tanghi ....mai ballati,
valzer mousette delicati....

e quei balli di strada...improvvisati
sotto portici di tufo e marmellate
sui palchetti
che odorano di acacia.

Ah...dipingerei quei colli,
quei colori
e il cielo e io,
che stavo dentro tutto questo

come perla
nell'ostrica racchiusa,
come cancro nefasto
destinato a gloria.



Come piccolo, innocente granello di sabbia,
portato dal mare del tempo
sulle rive della vita.

Sulla riva di fresca sorgente,
avara di profumi e tepori,
sulla riva di fiume, largo,
sicuro e melmoso,
sulla riva di torrente insidioso,
mutevole, tumultuoso....

sulla sponda di un mare avido,
che attende il mio arrivo.....
...........a passo di danza.

elamortescandisceogniminutodellamiavita_________________

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ISHTAR

Le porte di Ishtar
si aprirono per lei.

E l'onda blu l'avvolse.

Alla fine della ricerca
trovo' dunque il NULLA........
.........e la PROVA fu superata.

Ma lo SPECCHIO rise, infrangendosi.

E fu prigioniera......
e ancora torri....di sabbia
di pietra
di ghiaccio
soffocarono il cucciolo non nato.

E ancora angoscia e impotenza

lacerarono
LIBERTA'.

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PER ELISA

Quando,

   giovane donna,

       coglierai in un lampo d'intuizione

      il significato della vita……………..

     …………..mi ritroverai al tuo fianco.

 

Condividerai con me

l'essenza più profonda

della nostra femminilità.

 

       Comprenderai, giudicherai,

      e…..se perdonerai

     le mie manchevolezze

    e le mie esagerazioni,

   …..crederai meno in me,

             ma…forse…….mi amerai di più.

 

 

mamma

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LA MIA VITA

Giorni, caldi di sole

      densi di eventi

       e pensieri……mille.

Meravigliosi pensieri

          di vita, di morte

             lotte, vittorie, sconfitte

                   impotenza e libertà

                         odio e dolcezza.

Sempre la passione mi è stata compagna

nei pensieri, nei giorni, nelle mani

e l'orgoglio……..

di vivere, sognare e…….

 sbattere in faccia agli dei

      la mia UMANITA' trionfante.

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ERICA

Erica secca, schiuma e salsedine.

Aria di tempesta intaglia il dirupo.

Scura, gonfia,

l'onda scalpitante

si fa roano domato

che conduce ad abissi di quiete

chi ha scontato il tempo del dolore.

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MILANO - ROMA, SORELLE D'ITALIA

Lingue di fuoco, folate di morte.

      Menti contorte, trame oscure.

 

Il sudario di un dio MORTO

      copre le stragi di STATO.

 

Tumulti e grida

mi sveglieranno forse domani.

 

Impotenza, tragica, esecrabile

stringe oggi a pugno le mie mani.

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TERZO DAL SOLE

 

 

Tintinnanti d'oro e gioielli,

i biondi capelli morbidamente sparsi sul velluto,

immoti,

rispondevano al vento d'Africa.

 

                  La bocca socchiusa,

                  umida del giovane vino,

                  odoroso

                  a nascondere il sangue.

 

Prigioniera dell'ultima Torre,

regina decadente

d'un regno d'ossa sbiancate,

sfiancato da insani banchetti.

 

                     Gravida ancora,

                     di altri vuoti e altre morti,

                     aspettava il custode della vita,

                     aspettava chi liberasse l'ultima speranza.

 

E lui venne………

…………carico di storia,

gonfio d'orgoglio,

ebbro di nuovi, antichi dei.

 

                        E lui venne…………

                        ………..forte e scuro,

                        ancora vivi i geni di conquista

                        nei suoi lombi.

 

Con pietà e disprezzo

Il suo sguardo scivolò

Sulle bianche, molli carni della grande regina

E per salvare la speranza………l'uccise.

 

                      E le genti scarne e voraci

                      ripulirono il regno.

                      Lo mondarono col fuoco

                      lo lavarono col sangue.

 

E l'inizio fu ancora splendido e dorato

energie vitali e nuova linfa percorsero il mondo.

 

Ma con esse un germe mutante

dello stesso umano ceppo

Sbiancò le brune carni

e le condusse sull'antica strada dell'imbarbarimento.

 

                         Ed essi, "nuovi barbari",

                         portarono a compimento il fine ultimo

                         la liberazione DALLA specie.

 

Finalmente Terzo dal Sole

sciolse la sua bellezza

e illuminò la galassia.

 

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A DOMANI..................

 

e lì......tana-casa,
lì sarò domani
a sorbire dalle tue mani
nettare di vita
che suda di te....di me.

E struscia sul ventre,
serpente di mare
verde e oro,
d'altèro incedere.

S'avvolge in spire
sul mio presente,
sibilando strofe
d'archi e ghironde.

Apnea mi prende di te

nell'abbraccio stordente
del mare di squama
d'eterno vestita.

La trama e l'ordito
che da sempre furon miei
reclamano i tuoi occhi
e la lingua.........ride.


.....a domani......:-))

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