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Atteso seguito del film, in cui,
almeno per una volta, per ottenere l’uomo dei propri sogni non era
necessario essere belle, atletiche e sexi, ma che si poteva essere anche
impacciate, pasticcione ed un po’ cicciotelle.
Ma per farci scoprire che
"amor omnia vincit" bastava la tenera fine del primo film quando
Bridget raggiungeva l’amato Mark la notte di Capodanno in mezzo alla
neve, vestita solo di un cappotto.
La storia del sequel inizia un
mese dopo quel fatidico capodanno.
Bridget va d’amore e
d’accordo con Mark, ma per le sue insicurezze finisce per litigare con
lui e riavvicinarsi al viscido Daniel, inviato speciale del network per
cui lei lavora.
La commedia, seppur divertente in
alcune parti, non riesce ad acquisire un tono leggero e brioso, forse a
causa dell’enfatizzazione caratteriale dei personaggi, Bridget sempre più
pasticciona, Daniel sempre più mascalzone e Mark decisamente scontato e
legnoso.
Meglio passare due ore in altro
modo...
a
cura di Antonietta Usardi del CINEFORUM
Mr. ARKADIN, MILANO
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