Elementi
in giunco/grande disegno sulla parete bianca.
Lenzuolo bianco/segno rosso al centro del pertugio
in giunco/altri pertugi di diverse dimensioni si
ripetono sulle zone estreme della
parete/suggeriscono un oltre senza connotazioni/in
basso, ai piedi del telo bianco, altri tre elementi
in giunco. |
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Sulla
strada
tutti
siamo uguali
esposti
agli stessi rischi
impastati
della stessa merda
vicini
pelle
a pelle
roventi
metalli pronti per fusione
restiamo
statue
con
l'inferno che non si vede
ma
si consuma dentro
maledette
teste di cazzo che non siamo altro!
Per
lo meno serbiamoci due dita
da
metterci in gola ed in culo
ed
amare così
le
nostre viscere. |
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In
una mostra come questa, che ha per titolo "Le
Celle" l'installazione di Gianluca Cupisti
trova una collocazione adeguata proprio perché si
parla di "Prigione" come luogo in cui si
vive o si sopravvive; impasse quotidiano ma
anche situazione dove si osserva e si analizza la
condizione umana e dove ci si rende talmente
consapevoli da rimanere appunto "Prigionieri
Immobili", Viandanti che per un attimo, si sono
fermati a considerare l'opportunità di imboccare
altre strade, sapendo perfettamente di essere
destinati verso la sola certezza, posta al centro
del telo bianco/lacerazione perenne di un parto
senza fine.
"E
dappertutto la colpa: la colpa, semplicemente, di
essere nati, di esserci": (P.P. Pasolini, San
Paolo, p. 96, Einaudi, Torino) |