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Nel
1866, mentre l’esercito prussiano entrava a Gottinga,
il sommo matematico tedesco Bernhard Riemann lasciava in
fretta e furia la città per rifugiarsi nell’amata
Italia, abbandonando pagine e pagine di appunti che una
governante troppo solerte si affrettò a bruciare. Fra
quelle carte perdute si nascondeva forse la soluzione di
un enigma millenario: il mistero dei numeri primi.
Nell’universo razionale della matematica, i numeri
primi, cioè divisibili soltanto per se stessi e per 1,
si susseguono con un ritmo inafferrabile, apparentemente
illogico: |
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2,
3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29, 31… Sembra quasi che
la natura li abbia scelti a caso. Ma non sono numeri
qualsiasi, sono gli "atomi dell’aritmetica",
gli elementi di base con cui si costruiscono tutti gli
altri numeri naturali. Cogliere un ordine nella loro
sequenza, trovare una regola che
permetta di
stabilire quale sia, ad esempio, il miliardesimo numero
primo, avrebbe implicazioni fondamentali, e non solo per
la matematica.
Per
questo l’ipotesi che Riemann aveva formulato sette
anni prima di fuggire da Gottinga è ancora tanto
importante: se fosse vera, significherebbe che sotto
quell’oscura cadenza di numeri si cela una delicata
armonia densa di conseguenze. Ma dopo un secolo e mezzo
nessuno è stato ancora capace di dimostrarla. Chi ci
riuscisse oggi si assicurerebbe, oltre a una fama
imperitura, il premio da un milione di dollari che di
recente un imprenditore americano innamorato della
matematica ha messo in palio. Proprio a partire
dall’ipotesi di Riemann, in questo libro Marcus Du
Sautoy presenta con chiarezza esemplare i principali
enigmi risolti e irrisolti del mondo dei numeri primi,
spiegando quale sia la loro importanza attuale in campi
come la fisica quantistica e la sicurezza informatica.
Per farlo racconta la storia e le
mirabolanti avventure (non solo intellettuali) dei
grandi matematici che in ogni epoca si sono spinti in
quel territorio misterioso. Da Euclide, che nel quarto
secolo avanti Cristo dimostrò l’esistenza di infiniti
numeri primi, fino agli odierni continuatori
dell’opera di Riemann, come il matematico pavese
Enrico Bombieri, questa è la storia di uomini e donne
eccentrici e geniali, accomunati dalla stessa ossessione
e da un’inestinguibile sete di conoscenza.
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