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“Sono
stato di recente alla mostra del cinema di Venezia e ho visto un
mercato di film
stanchi, con ideologie stanche e tematiche ancor più stanche, che
s’inginocchiano allo strapotere di Hollywood”
Così esordisce al Festival di Modena Peter Greenaway in una
indimenticabile LEZIONE MAGISTRALE.
Parla della globalizzazione dei gusti che impone a tutti di vedere,
di volere le stesse cose.
Un computer portatile ed ecco che Grenaway diventa regista della
propria ‘Lezione’ dal PC al monitor gigante in anteprima
spezzoni del suo ultimo lavoro: ‘Le valige di Tulse Luper’
Interamente girato in digitale.
Un
viaggio nella storia del‘900 racchiuso in 92 dvd, 92 come il
numero atomico dell’uranio (la bomba d’Hiroshima).
‘E’
tempo che il cinema esplori strade nuove’ dice ‘e soprattutto
che si liberi da 4 tirannie: il testo, l’inquadratura che non deve
essere racchiusa in una cornice,l’attore, e infine la cinepresa.
La maggior parte dei registi non ha conoscenza dell’immagine.
Eppure qualsiasi cinema alternativo viene sempre marginalizzato’
continua’ e questo è un insulto alla mia e alla vostra
intelligenza.
Ho
sempre trovato Greenaway geniale, ho amato moltissimo i sui film
“I misteri dei giardini di Compton House”, “Il ventre
dell’architetto”, “I racconti del cuscino” ecc ecc., ma devo
confessare che vederlo ed ascoltarlo di persona è una bellissima
esperienza.
Bello
anche l’incontro con Maurizio Cucchi in ‘Docili presenze
accidentali’ al Laboratorio di Poesia.
Persona molto disponibile, 3 ore di conferenza dialogo e interviste.
Si è parlato del far Poesia,dei giovani e la Poesia. Relatore e
interlocutore instancabile ha coinvolto il pubblico completamente.
Massimo
Cacciari, altra bellissima LEZIONE MAGISTRALE per tema ‘Sistema
Mondo’.
Anche
Cacciari mi ha sorpreso e stupito moltissimo in senso favorevole.
Persona
molto affascinante una bellissima lezione fatta con passione e amore
per la materia.
La Presentazione dell’opera di Pomodoro al Palazzo dei Musei è
stata invece molto accademica e formale, un po’ noiosina.
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