Nota
bio-bibliografica
Lorenzo Giulianini
è nato quaranta anni fa a Reggio
Calabria, ove tuttora risiede. Ha dedicato una parte importante
della sua vita alla comunicazione ed alla espressione
artistica. Ha contribuito a fondare riviste
letterarie e periodici, ha contribuito ad organizzare eventi
culturali di rilevanza nazionale, ha collaborato con quotidiani
nazionali e locali. Soggettista e scrittore per l'animazione
scenica, ha ottenuto per la sua opera poetica inedita numerosi
riconoscimenti e prestigiose segnalazioni
(es: Premio Internazionale Rhegium
Julii, Premio Internazionale Corrado
Alvaro, Premio Internazionale Eugenio Montale, Premio Internazionale
"Il Grifo" etc.). Ha nella sua storia personale una
incessante attività di ricerca e sperimentazione nell'ambito
della musica etnica e jazzistica, con numerosi contatti in Italia ed
all'estero, una rilevante attività come disegnatore e grafico,
mentre in ambito pittorico è in allestimento la sua prima personale
di pittura di espressionismo lirico "Nine
Steps - Canone Primo" che si terrà
prossimamente in Roma.
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SEGNO
Segno all'amore sai
è il dissolvimento
feroce è lo sforzo per capire
e se lo porta il tempo ogni respiro
Si compie mentre vivo il mio destino
nulla avere per essere davvero
fermarsi a respirare
ricominciare
interpretare non ha scampo
sollievo
tregua non concede
appena inizio
e la fine non si vede
io fiore senza luce
senza dolore nè gioia
fremito o lamento
io peccato originale senza pentimento
intendere interpretare e poi comunicare
l'unico mio vissuto sentimento
a brandelli contro il male
e fermare ogni minuto
dentro l'attimo immortale
Significare
a sgretolate forme dare un nome
disperdere e poi ricostruire
il sogno solo umano di capire
fermare il senso
e non voler morire
Ma è rimasto solitario il mio momento
in isolata forma vedi ormai
paradiso e calvario
Segno all'amore sai
è il dissolvimento
è un solco più profondo nella mano
i tuoi lunghi capelli nel vento
e tu che mi guardi
e mi saluti lontano
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CRISTALLI IRIDESCENTI
Cristalli iridescenti avvolgono
il tuo viso che nasce
per me soltanto ora
e piccolissima abbaglia
questa luce che non conosci
bambina ancora
nel tenero mattino che fiorisce
Tu dormi
bellissima e solenne
come una statua antica che riposa
ed il sole sorride a guardarti
dorando sulla pelle tua distesa
a gara sui lunghi capelli
d'antico e di mistero
di sogni e di futuro
la mia attesa
Sei tu il mio arcobaleno
l'unico valore
il senso mio sereno
i quattro punti
il bianco il nero il blu
Il tutto il niente
Tu donna mia
enigma sorridente
e me ne vado via
con dentro te felice
tra la gente
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RADICE
Lo vedi ora ricomincia
il fiorire giallino sulle foglie grasse
e le spine si ricoprono di fiore
Impazza la mimosa
il mandorlo schiude le ali bianche
sui rami oscuri che sembrano parlare
e lì
dove pensando è il mare
e la pietra biancheggia dentro al sole
Io
ho chiuso gli occhi sopra al mio cuore
e il mio dolore io non lo sento più
Ma dentro
dentro la terra si spacca
e nelle vene scorre
nella radice che discosta veloce
ogni segno di morte
essa che solo a nascere è capace
e caldo sangue corre
ancora come prima e poi per sempre
La vita
un grido del colore
nel grande buio che poi mi prenderà
nel blu di oggi che non capisco mai
il senso di una pietra che corre
e non la vedi ma lo sai
la vita
con i suoi se ma però perchè
la vita con la sua noia con la sua gioia
la vita
tutto nulla rumore
e sabbia ed acqua
sudore
la vita
e poi sangue
furore
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MESSENGER
Noi ci vedremo domani
se le tue mani aperte toccheranno
ancora la pelle nostra
il mio sorriso
Se la tua voce accadrà ancora
se avremo il tuo viso
ancora
il tuo stanco paradiso
Il crederci o meno come meraviglia
e volersi bene qui ora e subito
è l'unico messaggio che mi hai dato
e che mi ha fatto credere che c'eri
che eri un miracolo avvenuto
tu Signore bambolino in mezzo a noi
Tu mi capiterai
sarai una cosa che mi accade
un appuntamento
che io ho desiderato
felice perchè io sarò arrivato
una cosa accaduta come fosse
l'abbraccio di un amico che dicesse
è da tempo
ma da tempo che io ti ho aspettato
Insieme cureremo le ferite
le cose non chiarite
le cose che volevi diventare
Tu mi guarderai felice
serena verrà luce
dalla croce
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LE NOSTRE MANI
Le nostre mani
furono occhi ed uccelli
sassi nei fiumi
Noi siamo orizzonti e aquiloni
Siamo graffiti
guardiamo antilopi dalle nostre pareti
ed uccelli di mare
scagliamo frecce e fiocine d'osso
nel sogno di pietra
nell'illusione del movimento
Nelle notti correnti ci
attraversano
cercano
i mari in cui nuotammo
liberi e felici
e le nevi creano
soli che non sciolgono
Noi stessi
divenuti oramai radure e prati
incubiamo dentro palpebre
albe e gocce di vita
Decifriamo geroglifici
e segni erompono in suoni
Nelle acque naviga la parola
si atomizza in plancton
la ricompongo all'ombra
delle basse foglie di palma
ove io incido la mia storia
Varcare le soglie avanti
tu vedi le sorgenti di te
di me
fiume
che rinasce ad ogni foce
Forse noi siamo luoghi
che la mente cancella
prima dell'esilio
Acque
che la terra ingoia
non lontano dalla sorgente
Riaffioriamo
diversi
ignoti
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DENTRO AL MOMENTO ANTICO
Dentro al momento antico
ritrovi la tua faccia
la tua traccia
E' come prima
il tuo viso sorriso
Antichissime cose toccano
ancora
le mani che avevi
delicate e prossime
al tempo che veniva
Piccolissimo già sapevi
la fabula che diventava
quello che dice vita
si dice vita
Amore mio
matto e divertente
La vita si rassomiglia
si insegue
entro meraviglia
vuole
E noi siamo
siamo testimoni
quello che è stato
mi è dentro
addosso
interamente
la mia vita segue il tuo percorso
uomo che mi hai preceduto
Solennemente complice
poveramente amico
Per me rimane
un dono ricevuto
segnale
da proseguire
Il tuo matto amore
il mio vecchio divenire
Ho la tua stessa faccia
hai la mia stessa faccia
Se ieri
domani
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SENZA TITOLO
Vele su vele
tela su tele
strisce colore
la cinabrite
indaco fosforescente
e lacrime divertite
urla mai conosciute
lavoro
colori che metto
fatica
e vivi
Tu vivi
tu
solidale armonia
Spezza la terra e colora
la grezza tela il gesso
e vivi
rifilo la lama angoli
e tracce
lavoro la lama sulle dita
e vivi
tu sei viva
silenziosa
inconosciuta
tu
solidale armonia
Lavoro
lucido il lavoro
l'opera
la mia traccia
e vivi
nascosta
Tu
colorata armonia
Io non dissi
ma diventiamo famosi
mi hanno chiamato maestro
incredibile
pazzoide forma
melodia
una star
così si dice
la damar esplode
ed ogni mio movimento
vale denaro
parecchio
atteso
al varco
e se sbaglio
vale di più
fatta di arcobaleno
Tu
e tu
colorata
armonia
sull'ultima agave
e dentro te
tu
solitaria armonia
inquietante
e
Il tempo non ha pietà
considerazioni
e diluisco colla
Anime ridenti
piccole
divertite
divertenti
e guardano il mio fare
e sento
tu devastante
anima somigliante
tu colorata
colorante
donna mia
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MI TROVERAI TRA QUELLO
Mi troverai tra quello
consunto
disseccato
che il grande mare ritorna
indifferente
tra rive non più vergini
respinto dall'umano
Allora capirai che non è stato
per modo
o per dolore
quel mio eroico fuggire
sorridendo avvelenato
rantolare
non capire semplicemente
sbadigliare
Quell'unico coraggio
che mi è dato
Nel solitario rifugio
ancora vivo
mi troverai danzando
crollato a terra il muro
a pezzi
inorridito
dal novello ardimento dell'umano
Allora capirai
io divertito
che io
io ho voluto soltanto conservarti
tu
amore diverso
mai tradito
Continueremo a vivere
delicati i nostri sogni
nel fuoco
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ERA E NON ERA
Non è la vita
il tempo trascorso
il calice vuotato da noi
il sogno raccontato
mai creduto
mai profondamente
il colore nero dell'albero vicino
il deluso diniego sopportato
Non è la vita il vestito strappato
il divincolare forme
le create strutture allucinate
cambiarsi in suoni
il libro già dimenticato
l'esile sigillo ormai sparito
il segno disseccato della mente
No non è la vita
quello che insieme abbiamo combinato
le mani unite
le facce divertite tra la gente
Questa aria che somiglia alla vergogna
il respiro che diventa una conchiglia
l'anima che si assottiglia
si deforma e chiude
come un petalo marcito irriverente
di fronte a una speranza fucilata
La fabula incantata
che solo è fango ormai
lo sai
Non è vita le tue bambine trecce
il ricordo mai confessato
non era vita
no
le lacrime sulle lapidi
il tuo leggero orgoglio rassegnato
I nostri pezzi di carne
abbandonati
le voci nostre affievolite
i battiti del cuore spaventati
Non è vita la luce che si spegne
e si riaccende
non è vita l'albero trasognato
strappato devastato
fatto a pezzi
e poi ricostruito
Non era vita
il sangue colorato
il respiro che prende forma
ed innamora
e poi disgrega
e poi comincia ancora
E il tempo ignora e passa
passa su te mia fragile signora
su me che rimango vivo ancora
Ostinato come un raggio dell'aurora
No non è vita
non era vita
Il colore del tempo e delle cose
il sapore delle rose e delle luccicanti
miracolose
parole che dicevi
diventando
il senso il calore
di una vita che non muore
La vita passa
e non è vita
ma tempo
tempo solamente
che mi corre addosso
oramai clemente
per me vecchio insecchito
impaziente
irriverente sempre
follemente
Non era vita
E neanche illusione o a me somigliante
sempre sognata
desiderata e mia
la mia disgregazione
Era il calice tutto vuotato
di cui rimane solamente l'amaro
No
non è la vita il pezzo di anima lasciato
che mi hai lasciato
il punto morto e vivo come un faro
Il corpo disgregato
il sangue
il tuo sorriso per terra
folgorante
disegnato
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PERCORREREMO
LA VITA
Percorremmo la vita
con l'anima carica di passione
e sbagliammo tutte le strade
Noi incapaci
sempre di fronte
a mille porte chiuse
noi ricercando
uno spiraglio piccolo
che non trovammo mai
Noi che considerammo da principio
l'esserci nostro un errore grave
un buco da colmare
una fabula da terminare
velocemente
e non sentimmo mai cittadinanza
appartenenza
verosimiglianza
e ad ogni passo ci parve di sporcare
Noi che abbiamo nel cuore un ululato
che non temiamo morte
perché siamo morti già
e non piangiamo mai
e non ridiamo mai veramente
Ed ora io solamente
un baratro un peccato
un errore decisamente
volutamente non significante
Percorremmo
quello che non abbiamo mai capito
e con sofferenza bieca
poi riuscimmo a disegnare
quello che senza colpa ci fu dato di provare
l'inferno il paradiso e poi l'inferno
Il sangue la terra arsa il nulla eterno
il volto di un bambino dilaniato
ed ero io
Quello che abbiamo visto
testimoniato
rimane il mio sogno divertito
l'illusione più incosciente da provare
il sentire addirittura
per poi comunicare
l'unica cosa che io ho saputo
a tratti io solamente
ricordare
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SOLIDALIS
ARMONIA (VARIAZIONI VARIE VARIANDO)
Sono ancora vivo
e tu sei lontana
Nuovi canti agitano
queste tue mani ora
l'ombra che hai lasciato dura poco
ad altro gioco illudono
ancora disegnando
i tuoi mille occhi le mie mani nel fuoco
Sono ancora vivo
e tu sei lontana
Tu solidale armonia
silenziosa
misteriosa
tu eri a me sorridente
sorridente melodia
Spiaggia finale del mio raccontare
Eri il mistero
che diventa niente
e spiega tutto
il filo disbrogliato
La favola piccola
che si fa gigante
la voce madre
che dice al piccolo impaziente
il gioco è terminato
Eri tu il luogo del mio sì
l'origine divertente
di ogni mio dire
di questo mio strano invecchiare
il luogo dove è bello esserci e sognare
la logica del mio fare
dove ogni lacrima è sangue
ove l'oscuro al cielo splendente
miracolosamente
vuole somigliare
Sono ancora vivo
e tu sei passata
A me la foglia disseccata
la terra riarsa
l'alito detto in alto
il divino cavallo stramazzato
L'odore dei limoni
la mia parte di ricchezza
l'eroica cristallina debolezza
i segni che erompono in suoni
persa ormai la tua dura tenerezza
Eri tu la mia solidale armonia
tu inquieta sorgente
e misteriosa
nascosta
melodia
eri tu
la mia favola diventata
Sete che mi avvilisce
e polvere addosso
sete che non finisce
e terra che intenerisce
la mia bottiglia mezzo spaccata
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DONNE
Vanno le donne
vanno
quelle vestite di nero
dei paesi sui miei monti
che spezzano le spine con le mani
e non si fanno mai male mai
Le donne vanno
Quelle eleganti
le donne laceranti
quelle tristi
e quelle divertenti
quelle che fanno le sciocche
e quelle intelligenti
Vanno le donne
vanno
quelle cui dissero sei bella
le donne cui non dissero mai nulla
Quelle che regalarono dei fiori
e quelle che li hanno solo ricevuti
Vanno le donne
quelle nascoste sotto ai veli
nei deserti coperti dai misteri
quelle scoperte dai destini
quelle che sfiorano le nevi
quelle che corrono sui mari
Vanno le donne
vanno ed hanno sempre
quando hanno un bambino per la mano
hanno di dentro il senso del cammino
sempre con qualche uomo
sempre quello più scemo
perso dentro ad un angolo del cuore
Vanno le donne e vanno
sentono
quello che è e ci vanno
Come una stella
che scintilla in un pantano
che fosse per noi
sarebbe morto ormai
Tu puoi trovarle avanti
stanche e sorridenti
da sempre
e per sempre un passo avanti
Sanno andare le donne
e sanno andare
lontano
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TU
SEI IL MIO AMORE
Tu sei il mio amore
il mio angolo del cuore
dove c'è un giardino iridescente
ove un mare brilla trasparente
ed i fiori impazziscono di luce
Tu sei il mio amore
il luogo ove tenera sfavilla
ogni piccola scintilla irriverente
senza mai conoscere il dolore
e resta ardente e sempre piccolina
saltellante e viva follemente
e luminosa rugiada mattutina
Tu sei il mio amore
sei la spuma che raccoglie la cascata
dopo il furore della ricaduta
l'acqua placidamente illuminata
di petali strappati inargentata
da foglie luccicanti raccontata
Tu sei il mio amore
la lama che ritaglia la pupilla
di luce mentre una stella brilla
proprio quella da sempre e sempre amata
Messaggio di un amore passeggero
testimonianza vita rivelata
Tu sei il mio amore
c'è un angolo nel cuore
che è il tuo giardino seminato
un luogo per sempre destinato
tra favole rinate a non morire
al nostro divenire affascinato
al nostro quotidiano rifiorire
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PROPRIO
PERCHE’ CI SEI
Proprio perché ci
sei
io tornerei
e se sei stata un sogno
io di nuovo dormirei
E se sei stata un passo
io altri mille ne farei
imparerei a correre
per non lasciarti mai
Proprio perché ci sei
io risogno i sogni miei
non ho paura mai
e non mi stanco più
Proprio perché ci sei
io voglio stare bene
e prendermi tutte insieme
le goccioline serene
che tu mi racconterai
Proprio perché ci sei
io ti disegnerei
e se il tempo cancellasse
io di nuovo ti farei
tu gialla bianca rossa verde e blu
Proprio perché ci sei
non moriremo mai
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POLVERE
DI STELLE
Galassia di luce
lontanissima
che ora riesco a vedere
Bella come una favola bella
diffusa nella notte stellare
galassia che mi hai preso a guardare
proprio stanotte mi hai preso
mi hai preso nel tuo illuminare
Tu mi hai dato la tua luce migliore
galassia di cui io non so il nome
e ti guardo felice ammirato
traccia di un sogno stellato
galassia
è davvero nascosto
invisibile ed incomprensibile
davvero non posso capire
e solo ad immagine dispone la mente
quello che unisce stanotte
il tuo moto stellare il mio respirare
questo vacillare sorprendente
nel tuo mare impazzito di luce
galassia
Davvero non ha niente in comune
il tuo ogni giorno creare
il mio ogni giorno morire
lontano è la tua luce che vive
con me la mia mano che scrive
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