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Enzensberger,
nel corso degli anni, ha messo da parte saggi scientifici,
riflessioni sulla scienza e sugli scienziati, a volte sciabolando
vere e proprie critiche, soprattutto a quelli che surfano sulle onde
del mercato, e encomiabili giochi poetici.
Di
sicuro ad ogni pagina, che sia la biografia poetica di Charles
Darwin o che sia il saggio “sulla trasformazione del fornaio”,
modello matematico applicato al tempo cronologico, si percepisce un
immenso amore per la scienza.
Ma
se c’è davvero qualcosa di ammirevole in questa “scatola”,
che Enzensberger ha pazientemente riempito per noi, è il tentativo
di ricordare a tutti noi che se la scienza, al giorno d’oggi, è
qualcosa che assume sempre maggiore importanza per il nostro
quotidiano, lo dobbiamo alla poesia. Con elegante sottigliezza ci fa
notare che tutte le scoperte scientifiche rilevanti sono nate da
idee poetiche di uomini stravaganti.
“La
poesia è all’opera anche là dove nessuno l’immagina” è il
suo monito finale.
Tutto
questo in 245 pagine della collana “Saggi” della Einaudi e 21,00
Euro.
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