Migliaia
di persone incontrate nel corso della vostra vita vi attendono una
notte in una torre sul mare, per giudicarvi. Accettereste
"l'inevitabile autorità degli altri"? O fuggireste con
l'amore perduto, rinunziando a scoprire di cosa vi accusa oggi il
prossimo, pur di seguire il suo volto riconosciuto nella folla di
testimoni?
Questo
romanzo racconta la notte più dura di Luca Svevi, broker senza lavoro
perchè non riesce ad assicurare "più niente e nessuno, su
niente e nessuna cosa al mondo". Svevi accetta l'invito di due ex
colleghi venuti a fargli visita la sera del suo cinquantesimo
compleanno: un cocktail a sorpresa che si rivelerà una resa dei conti
con se stesso e con gli altri. Aragno e Caruso lo condurranno a Torre
Astura, il castello sul mare di Nettuno dove si rifugiò e fu tradito
Corradino di Svevia.
Quella
che per Luca Svevi sembra annunziarsi come una trovata imbarazzante -
festeggiare il compleanno tra vecchie fiamme e saccenti compagni di
scuola - si trasforma nell'epilogo sbalorditivo di un uomo solo e
diverso, con il quale il lettore finirà inevitabilmente col
confrontarsi e identificarsi.
Per
questo cinquantenne fedele ai suoi sogni di bambino la scoperta della
"verità degli altri" troverà nell'ultimo colpo di scena
una sentenza risolutiva, e una rosa di speranza sbocciata al di fuori
e al di sopra dei "giorni disumani" che stiamo vivendo.
L'incosciente
è la storia di una vita in una notte, scritta con tensione febbrile
in un sorprendente flusso narrativo, in cui si alternano senza tregua
dramma e ironia. Una notte difficile da dimenticare per coloro che
"passano la vita cercando di ritrovarsi", e per chi, come
Luca Svevi, la trascorre "cercando ostinatamente di
disperdersi".
(tratto
dal sito www.diegocugia.com)