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ALEJANDRO
JODOROWSKY
Immagini dell’altro
di Dimitri
Fulignati
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Prima
di "nascere" siamo stati qualcosa Dopo "morti"
saremo
qualcosa Chiedere che? È come voler afferrare
un’ombra
L’eterno
e l’effimero s’amalgamano in ciò che rifugge
l’idea
di durata
La
coscienza senza contenuto realizza l’immutabile causa
di
tutte le stelle fugaci
Se
l’attenzione si fissa sui riflessi della superficie
non
percepisce la profondità del lago
(
Alejandro Jodorowsky ) |
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Il
Professore d’invisibilità giocava con i suoi tarocchi
marsigliesi sul tavolo, accanto a lui, nuotando in un fiume d’arte
e vino rosso, Antonio Bertoli, Lanfranco Binni e Giovanni
Capecchi.
Quando
il niente divenne tutto ed il tutto niente erano le ore 22
,circa, di martedì 18 Febbraio 2003 e, purtroppo, non si
poteva fumare. Io e l’altro eravamo seduti in quinta fila.
Quel
preciso giorno conobbi Alejandro Jodorowsky:
Lo
sperimentatore di limiti puliva le anime presenti nella sala
del cinema d’essai Roma di Pistoia con la dialettica del
costruttore d’illusioni. |

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Sosteneva che il proprio metodo di
pulizia non era sufficiente a rendere il tutto cristallino e
lucente. Le ombre sono difficili da identificare, le ombre
contengono una parte della nostra vita che è il non essere ed
il non essere è intangibile e, quindi, impossibile da pulire.
Solo attraverso la purezza del nostro cuore possiamo riuscire
a rendere tangibile anche l’intangibile, poiché il nostro
cuore è un angelo trasparente, un prezioso diamante rosso,
capace di andare oltre. Per poter essere abbiamo bisogno di
unirci a ciò che non siamo. E’ inutile lanciare grida che
hanno sete in mezzo ad un fiume. L’unica
cosa che oggi può salvare il mondo dall’autodistruzione è
la poesia. La verità assoluta non esiste o meglio esiste, ma
è impossibile da raggiungere e la bellezza, sia essa
creativa, emozionale, mentale o pura estetica è l’unico
riflesso di verità possibile. L’arte è come un immenso
uovo di pasqua e la sorpresa contenuta in esso è una medicina
per l’anima. una medicina che ci potrebbe portare alla
guarigione. Tuttavia lo stato di malattia è necessario per la
creazione, ogni malattia è una sorta di guida spirituale che
ci insegna a progredire. La coscienza è un livello di unione
con il mondo, ma per arrivare alla coscienza divina per la
quale noi e solo noi siamo i creatori dell’universo tutto,
dobbiamo autoconvincerci e renderci conto che il nostro
cammino è un continuo divenire attraverso varie fasi di
coscienza: animale, infantile, responsabile, cosmica e divina,
appunto. Lo spazio è il nostro corpo ed il tempo è ciò che
ci accade quotidianamente.
Ma
chi è Alejandro Jodorowsky?
Un Poeta ed uno scrittore? Un autore drammatico e panico? Il
clown di un circo? Un autore di fumetti? Un cartomante? Un
artista di cabaret? Un regista cinematografico? Alejandro
Jodorowsky nato a Iquique, Cile, il 7 febbraio del 1929 è,
semplicemente, tutto questo. Suo padre era un ebreo di origine
russa, sfuggito alle persecuzioni in Ucraina. Sua madre era
una cantante d'opera figlia di un ballerino, anche lui di
origine russa. Impara a leggere all'età di 4 anni su I tre
moschettieri di Dumas e Il gobbo di Paul Féval. Si
trasferisce a Santiago dove inizia a frequentare l'università
e contemporaneamente, oltre a fare il clown in un circo, fonda
un teatro di marionette: così inizia la sua carriera di
attore, regista, scenografo e scrittore.
Si reca poi a Parigi, dove studia col mimo Marcel Marceau. In
questo periodo dirige Maurice Chevalier e realizza un film
andato perduto, Le teste scambiate. Jodorowsky stringe
amicizia con artisti appassionati di spiritualità,
surrealismo e teatro d'avanguardia, tra i quali Roland Topòr
e Fernando Arrabal. I tre danno vita al Movimento Panico, in
omaggio al dio Pan. Jodorowsky scrive molti testi teatrali e
libri panici (tra cui un Metodo de filosofia panica). Durante
gli anni 60 mette in scena opere di Ionesco, Arrabal, Beckett,
Shakespeare, Nietzsche e realizza il lungo fumetto Fabulas
panicas. Nel '67 crea la sua casa di produzione
cinematografica, Produciones Panicas, e dirige il suo primo
vero film, Il paese incantato, una storia d'amore surreale
tratta da un lavoro di Arrabal. Attualmente vive e crea tra l’europa
ed il sud america.
I
libri di Alejando Jodorowsky sono pubblicati in italia da City Lights Italia
e tradotti da Antonio Bertoli
Via S.Niccolò, 23 rosso - 50125 Firenze
tel/fax +39 055 23 47 882
e-mail citylights@firenze.net |
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