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Centro di Londra 1891. Stanze di “Cheshire Cheese”, una taverna nei pressi di Fleet Street.  L. Johnson, A. Symons, E.Ch. Dowson, A.V. Beardsley e W. B. Yeats fondano il “Rhymers’ Club”. Ed una taverna non può essere il centro di un Club. Infatti il centro del “Rhymers’ Club” è la passione per l’arte e, soprattutto, per la poesia. Yeats ed i suoi amici usano la taverna come luogo d’incontro per leggere ad alta voce le proprie poesie, ovvero l’ultimo cenacolo di ribelli contro la società vittoriana in nome dell’indipendenza dell’artista.World Wide Web. 26 aprile 2004. 113 anni dopo un gruppo di amici ri-fondano il “Rhymers’ Club”. Cambiano taverna e ne trovano una senza tavoli e senza pareti, ma accogliente uguale: www.rhymersclub.it .Ma un sito internet non può essere il centro di un Club. Infatti il centro del “Rhymers’ Club” è la passione per l’arte e, soprattutto, per la poesia. 

Questo nuovo gruppo di amici usa il sito internet come luogo e mezzo d’incontro della propria espressione artistica, ovvero l’ultimo cenacolo di ribelli contro il ronzio sempre più forte generato dalla frenesia del consumo che caratterizza l’inizio terzo millennio, con la consapevolezza che, solo l’arte, può aiutare l’uomo, autodefinitosi sapiens, a non diventare una specie in via d’estinzione. Pertanto, il Rhymers’ Club si propone di diffondere la cultura dell’arte, di ampliare la conoscenza della cultura letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, di allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo artistico affinché sappiano trasmettere l'amore per la cultura artistica come un bene per la persona ed un valore sociale, di proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente, di porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni artistiche, un sollievo al proprio disagio.  

Quindi, il Rhymers’ Club,  per il raggiungimento di queste finalità potrà promuovere, organizzare, gestire, partecipare ad attività culturali quali convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, concerti e mostre d’arte; promuovere, coordinare, realizzare e partecipare ad attività di formazione quali progetti di ricerca, progetti di studio, progetti per lo sviluppo, corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali; promuovere attività editoriale quali pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

Per raggiungere gli scopi che si propone, il Rhymers’ Club può partecipare ad organismi pubblici o privati, promuovere circoli, affiliare operatori del settore, gestire in prima persona iniziative anche economiche che ritenga utili al proprio fine sociale; può promuovere fondazioni, centri studi e intraprendere tutte quelle attività che non contrastino con la sua natura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

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Rudi Mathematici

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