Nota
Biografica
Settembre
1972. ultimi giorni d'estate. due amanti s'incontrano sotto alberi di
limoni e di arance che profumano più delle ginestre che contornano la
scena. colonna sonora: la risacca marina. A coprire i due amanti solo una
coperta di stelle.
Non
venendo meno alla legge dei grandi numeri, il 5 giugno del 1973, nasce il
sottoscritto in uno dei centri più grandi della terronia orientale: San
Severo (FG).
Primo
figlio di una famiglia poco agiata, che per far tornare i conti,
solitamente, metteva nel calderone delle partite doppie anche i bottoni
della sua tutina e le spillette da balia.
Il
primo giorno di scuola, il suo primo insuccesso...la maestra commentò
così l'accaduto: "...questo ragazzo è troppo sbottonato!".
Data
l'antipatia reciproca, il Direttore del 5° Circolo San Giovanni bosco di
San Severo decise di affidare il ragazzo ad un'insegnante con incarichi
speciali dal nome Rosa De Benedettis. ed è a Lei che dovete indirizzare
le vostre lettere di protesta poiché è stata sua la brillante idea di
presentare "Poesia" al discolo.
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TEMPI
E FATTI MITICI RIVISTI ALLA LUCE DI ATTI PALINDROMI
Un’ora
fa ti dirò
tra
un’ora t’amavo…
…già!
Coniugazione
atipica congiunta
di
una visione unica
la
visione di tè
sfogliata
ed infusata
nel
mio bollicuore
sul
quale è inciso:
ala
eNomA!otica TE’ (*)
che
guidi il mio cocchio d’oro
nel
nucleo indicibile dell’UNO.
(*)
Enòmao è personaggio della mitologia eroica greca. E. aveva promesso la
mano di sua figlia, Ippodamia, a chi avesse saputo sconfiggerlo nella
corsa dei carri. Riuscì a vincerlo (dopo il vano tentativo di 12/13
pretendenti) Pelope con un cocchio d’oro tirato da cavalli alati.
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CICAMANDO
Danza
mia Dea
Su
questo foglio
Tappeto
delle mie mani
Dinanzi
ai miei occhi
Gli
unici tuoi sultani
E
danzando trasformati
In
brillante Idea
E
con le tue movenze
Sciogli
la fantasia
Che
colmerà di te
Le
notti minacciate
Da
assenze e da astinenze
E
libera le tue ali
Dalla
punteggiatura
Dei
passati amori
Dai
vincoli imposti
Dagli
antichi rancori
E
lasciati ammirare
Nel
tuo brillio di colori
Che
illumina le vite buie
Dei
passanti ai crocevia
E
non c’è cancro di gelosia
Perché
la musica
Che
ti fa ballare
Perché
lo sfavillio
Che
ti fa brillare
È
questo mio cicamare di note
Che
appunto
Lasciandoti
divenire Eterna
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COMPROMESSO
D’ACQUISTO DI UNA PIAZZOLA PER ROULOTTE ADIACENTE AI GIARDINI DELL’EDEN
Io,
neanche dio villano,
ma
solo l’ultimo dei vagabondi
armato
di sestante
e
di sesto senso
sciabolo
con la stilografica
contro
scorpioni infidi
nutrendomi
della loro carne,
bevendo
il loro veleno,
antidotandomi
una morale ipocrita,
e
col loro pungiglione
disegno
te, venere viandante,
mia
compagna di viaggio,
che
sei la mappa, che sei la meta,
verso
il paradiso a portata di mano.
E
sono pronto a dare
una
caparra d’orgoglio
e
tutta la mia esperienza
per
questo viaggio
che
in pochi sanno interpretare.
e
se fosse necessario darò
anche
il succo concentrato d’essenza
e
in beneficenza l’intero ossario,
ma
ora la poesia
farà
a meno delle parole
e
si donerà a te
con
le azioni e le mie suole.
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UBRIACHI
Hai
puntato tutti i tuoi sogni
sui
miei giorni
e
la vita si toglierà la benda,
ci
porgerà le mani,
e
sarà la nostra stella di congiunzione
che
saluterà il giorno
ed
illuminerà la notte
versando
nei nostri occhi
la
più pregiata felicità
e,
ancora incredula,
brinderà
a noi due, ubriachi già.
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OMA
IT AIOIG AIM (*)
verso
all’inverso
nel
tuo universo
un
verso diverso
oma
it aioig aim
con
rugiada d’inchiostro
sul
tuo ventre bemolle
quando
un sì
gorgoglia
in ampolle
e
diventa magia
et
je ne sais pas
si
l’écho de la mer
devient
de la poésie
la
mére
mais
mon amour
que
je lui confie à elle
et
avec ses mots
je
te parle (**)
così
vibro
sulle
corde dell’ego
toccando
te
al
giro di vita
(*)
i maghi, o presunti tali, di frequente, in passato, pronunciavano le
formule magiche leggendole al contrario per far sì che chi le avesse
sentite non se ne potesse appropriare.
(**)
traduzione:
e
non so se l'eco del mare
diventa
poesia madre,
ma
il mio amore lo affido a lei
e
con sue parole ti parlo.
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LA
DONNA DI UNO SCRIBACCHIERE POETANDO
lì
dovunque
sia
è
lì
amuleto
segreto
a
far
tana
nell’anima
ed
a
scorrere
nell’inchiostro
come
ora
ad
esempio
in
un
tempio
di
carta
dove
ferma
l’attimo
ed
i
respiri
sono
sospiri
da
mancanza
di
fiato
per
punteggiatura
assente
movente
di
un
velo
svelato
che
in
realtà
è
materia
di
un
sogno
incantato
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BLU
ES
versati
nell’alba
ad
illuminare la carta d’imbarco
di
questo viaggio di sola andata
con
la mia valigia di carne ed ossa
da
riempire di esperienze in polvere
solubili
nel cammino
ambizioso
e coerente e leale
che
mi ricongiungerà alla terra
quando
potrò bere in eterno
dalla
tua bocca
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SOSPIRA
(IL) METRONOMO STORPIO
il
tappeto voltante
aliante
d’anima
s’anima
al cospetto
del
suo letto
altare
dove
il mare
tocca
il cielo
senza
velo
e
dove
imprudentemente
la
mia mente
veleggia
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STATO
DI GRAZIA
stavo
cercando
una
metafora di diamante
che
potesse resistere
alle
storture del tempo
e
che testimoniasse
il
mio stato di grazia
ma
sono stato distolto
appunto
dai
suoi occhi d’ametista
e
perdonatemi
se
ora vi affido
ai
veri poeti
io
avrei
da amarli
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POLENTA
AL RAGU’ DI SCORPIONI
banale
come
acqua
che
scorre in un letto
e
porta vita ai detriti
è
quel nulla d’oro
che
capriola nel petto
e
rinvigorisce
sorrisi
d’amore
impolverati
e sgualciti
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POÈSIA
SEMPLÌCE
Forse
è vero
che
la felicità incontenibile
è
talmente grande che
diviene
indescrivibile
Ma
se esiste un termine
ad
indicare l’indescrivibilità
Se
un seme ha la forza
di
divenire pianta
quando
la terra lo nutre
e
quando l’acqua lo culla
Se
comunque il mondo ruota
su
di un asse immaginario
potrei
pur dire che
Sono
diventato leggendario
perché
i miei piedi non toccano terra
e
la mia carne si nutre di sole
quanto
l’anima si culla con lei
Dondolo
del mio quotidiano
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TeMPO
Tra
un attimo e l’altro
La
distanza che corre
Sei
te
Che
con i sorrisi segni il tempo
E
mi abbracci
In
una buona notte
Che
è già mattino nei tuoi occhi
Quando
l’alba si stiracchia
Sulle
tue ciglia
E
le dita dei miei piedi all’insù
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DANEALAE
raccogli
l’energia dell’atomo
e
fai brillare il presente
in
modo che gli zampilli d’eros
li
vedano come fuochi d’artificio
i
futuristi con un palmo di naso
ed
arrampicati cruda sul mio
a
cuocere i tuoi desideri solari
con
danza di farfalle e ali di stelle
e
affida pure la tua lingua ai miei occhi
e
le tue mani al mio destino
che
già ha fatto tana nel tuo ombelico
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