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Non
mangiate questo libro
Morgan
Spurlock
Fandango
Euro
15,50
recensione
di Silvia Treves
la
versione completa di questa recensione apparirà sul numero 36 di
LN-Librinuovi, dicembre 2005
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Per
molti italiani adulti un pasto da McDonald's è un
evento abbastanza raro da mantenere il sapore della
trasgressione, il piacere della «scappatella». Ma
almeno un americano su dieci mangia ogni giorno alla M
gialla e spesso non per libera scelta: frutta e verdura
fresche costano molto, nei quartieri più poveri ci sono
pochi negozi e supermercati e spesso chi ha un reddito
basso non è in grado di cucinarsi pasti freschi ogni
giorno. Il fast food, allora, diventa l'unica possibilità
a basso costo di consumare pranzi o cene non troppo
squallidi
Ma a frequentare i fast food non sono soltanto i «poveri»
perché, grazie a una pubblicità pervasiva e
spregiudicata, McDonald's vende ormai in tutto il
pianeta non soltanto un insieme di prodotti ma uno stile
di vita, una versione a basso costo dell'American Way
of Life. Un sogno che va ben oltre il discutibile
piacere del cheeseburger e del beverone color fragola,
una promessa di vita «migliore» alla portata di tutti
i portafogli. Come Disneyland, anche il McSogno è
esportabile ovunque, con un impatto micidiale sulle
diete tradizionali e un aumento pauroso dell'incidenza
di infarto, diabete e problemi cardiovascolari.
Ma «gli Egg McMuffin e i Big Mac sono davvero sani e
nutrienti? Fanno bene? Davvero?» Se l'è chiesto Morgan
Spurlock, autore di Non mangiate questo libro e
protagonista-cavia del documentario Oversize me. Per
rispondere ha mangiato solo ed esclusivamente McCibo per
trenta giorni, marcato stretto da Scott Ambrory con la
telecamera e seguito da un'équipe medica. I risultati,
abbastanza disastrosi per la salute di Spurlock sono
elencati in Non mangiate questo libro, cronaca di
quel mese mostruoso e inchiesta socioeconomica e
culturale sul fast food e i suoi adepti.
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La
strategia vincente di McDonald's e concorrenti è
offrire tanto-tanto a poco-poco: hamburger più grandi,
panini più grossi, beveroni esagerati acquistabili con
pochi cent in più; e le porzioni sono perfino più
grandi (e più caloriche) di quanto è dichiarato. È un
mondo curioso quello in cui tocca lamentarsi di ricevere
più cibo e più condito di quanto ci avevano
promesso…
Oltre che «buono» e «tanto», McDonald's è
eloquente, soprattutto con i bambini, i clienti del
futuro, che a loro volta educheranno una nuova
generazione di figli alla fedeltà al marchio; nel sito
della M gialla vi aspettano offerte imperdibili: gadget,
magliette, soprammobili a forma di ristorante McDonald's,
suonerie e un'intera linea di prodotti per i più
piccoli che tra breve sbarcherà anche in Cina!
Conclusa le lettura avrete l'impressione che McDonald's
e soci, più che efficienti multinazionali siano
metastasi, un morbo alieno che subdolamente sta
invadendo l'intero pianeta.
Be', gente, NON è un'impressione: in Usa i fast food
sono 186.000, per un giro d'affari di 124 miliardi di $!
E i McDonald's sono 14.000 negli Usa e 31.000 in tutto
il pianeta…
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