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"Passione e
ideologia": questo e non vuole costituire un'endiadi
(passione ideologica o appassionata ideologia), se non come
significato appena secondario. Né una concomitanza, ossia:
"Passione e nel tempo stesso ideologia". Vuol essere
invece, se non proprio avversativo, almeno disgiuntivo: nel
senso che pone una graduazione cronologica: "Prima passione
e poi ideologia", o meglio "Prima passione, ma
poi ideologia". Il lettore potrà capire questo passaggio
sia con l'imbattersi in dichiarazioni esplicite, sia col seguire
le trasformazioni e le varie vicende di due gruppi tematici: la
poesia regionale dialettale e Pascoli. Vedrà come nei saggi più
vecchi l'individuazione dell'esistenza di questi due fatti si
limiti a se stessa, quasi che il suo attuarsi fosse di per sé
una ragione critica esauriente. E non nego che in qualche modo
lo fosse, data la sovversione di certi valori e di certe
abitudini ch'essa implicava. Ma il lettore vedrà poi come,
invece, quei due gruppi tematici, pur ritornando, pressocché
ossessivi, per tutto il libro, prevedano una visione storica in
cui la loro semplice constatazione non è più sufficiente. La
passione, per sua natura analitica, lascia il posto
all'ideologia, per sua natura sintetica (...). PPP
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