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FLAVIO
PIRINI
La voce, l'amore, qualche blue
note, qualche bossa e qualche nova, un po' funk, un po' blues e un po'
jazz, storie e riflessioni, voglia di suonare e comunicare...
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Voce
intensa e versatile, più che un narratore, un "fotografo" delle
emozioni. Attento alla poesia dei particolari, predilige il "bianco e
nero" ma passa con disinvoltura da ambientazioni notturne e intime ad
esplosioni di colore e ironia. Blues, bossa e funk i generi preferiti con
i quali ama contaminare la canzone d'autore.
Il percorso musicale di Flavio Pirini inizia
come quello di molti altri musicisti: gruppi vari (cover e originali) in
giovane età e un po' di studio, serate nei locali, festival e concorsi.
Poi tanto tempo da solo a cercare un proprio uso della voce, concepita
spesso più come strumento libero che com'elemento al quale affidare la
linea melodica e il testo. Con questi presupposti realizza nel '97
un primo lavoro ('60m demotape') a tratti 'sperimentale' e
visionario.
Nello stesso periodo tenta una prima proposizione dei propri brani
d'autore esibendosi in duo con il chitarrista Antonio Gavassino.
Lavora poi in un trio gospel con Daniela Panetta e Michela
Martelli e successivamente nella cover band 'Giuseppina Funk',
a dimostrazione della sua naturale vicinanza alla musica nera americana.
Accumula anche una certa esperienza come presentatore di serate di
spettacolo e come "spalla musicale" soprattutto a fianco dei
comici del gruppo Scaldasole, imparando da loro un modo 'leggero'
di stare sul palco e di rapportarsi al pubblico.
Il ritorno alla musica italiana avviene con la formazione del trio Asciscia,
gruppo che propone musica d'autore in maniera originale sia negli
arrangiamenti sia nella scelta del repertorio.
Contemporaneamente ritorna con forza l'esigenza di esprimere musica
originale, con testi in italiano e si delinea più chiaramente il suo
ruolo di cantautore.
Realizza quindi nel 2001 'Bradipo squattrinato'. Undici canzoni
(più una ghost-track interamente vocale) influenzate dalla musica nera e
pop ma nelle quali il testo italiano diventa determinante. Vi è una
ricerca della propria anima malinconica e romantica come di quella ironica
e leggera. Il lavoro non viene però mai pubblicato.
Decisivo è poi l'incontro con il gruppo del Caravanserraglio. Il gruppo,
formato da cantautori e altri artisti, diventa elemento di stimolo e
riconoscimento d'identità comune nonché luogo di scambio artistico e
umano. Negli anni successivi molti sono i concerti anche su palchi
importanti e il lavoro si concentra sul miglioramento dello spettacolo. Il
suono diventa più raffinato e incisivo, si esalta l'aspetto testuale e
teatrale. Scrive anche molti nuovi brani e nel dicembre 2003 inizia
a lavorare alla realizzazione del suo 'secondo' disco.
Dal
2002 collabora con l'attore Walter Leonardi e il regista Paolo Trotti con
il quale ha scritto e interpretato gli spettacoli “Come un frigo”,
“Moleskine” e "Milano 70 allora". Nel novembre 2005 debutta
il suo nuovo spettacolo "Polittico (pretesti di protesta)", del
quale è autore ed interprete, staccandosi dalla formula del concerto di
musica d'autore per ispirarsi al genere del teatro-canzone.
Il
suo disco "ufficiale" (la matricula/venus 2005) s'intitolato “Romancinismo”,
come a dire un modo di vivere a cavallo tra ingenuità ed esperienza.
Vive
così. È un malinconico! Ma come lo può essere un clown. Sincero. Una
vocazione al dissesto economico. Ci sarebbero gli estremi per la tessera
di poeta… Dopo i diciotto anni, se si scrivono poesie, o si è poeti o
si è cretini. De Andrè diceva “Io ho sempre preferito dire che sono un
cantautore”. Flavio Pirini. Classe 64. Cantautore. Eccolo a voi!
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