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L'ARCHITETTURA DEL XX SECOLO HA PERSO UNO DEI SUOI GIGANTI

omaggio a Kenzo Tange

di Dimitri Fulignati

 

Il mondo dell’architettura piange la scomparsa di Kenzo Tange, architetto giapponese di fama mondiale, che è morto a Tokyo a 91 anni. Il decesso e' avvenuto per insufficienza cardiaca. Lo hanno reso noto i familiari.

Kenzo Tange nato a Imabari, vicino Osaka, il 4 settembre 1913 aveva compiuto gli studi universitari sia alla facoltà di ingegneria ( 1935-38 ) che in quella di architettura ( 1942-45 ), presso l’università di Tokyo.

Lavorò nello studio di K. Mayekawa con il quale fondò il Werkbund giapponese. Nel 1950, anno della sua prima opera importante ovvero il padiglione di esposizione alla Fiera industriale di Kobe, iniziò la sua intensa attività professionale, che lo portò alla realizzazione del Centro della Pace di Hiroshima (1955-56), progettato nel 1946. Nel 1959 fu invitato a tenere un corso di urbanistica al Massachusetts Institute of Technology di Boston, dove elaborò il piano per un nucleo abitativo per 25.000 persone sulla baia di Boston, anticipazione metodologica del successivo piano urbanistico di Tokyo (1960). Dal 1946 al 1974 Kenzo Tange è stato anche docente di urbanistica all'Università di Tokyo. In Italia Kenzo Tange ha realizzato diverse opere importanti, in particolare a Bologna e a Napoli, dove ha progettato degli innovativi centri direzionali. A Bologna ha creato le torri del Fiera District (1967), a Catania il quartiere Librino (1971) e a Napoli il master plan per il Centro Amministrativo (1995). A Milano è l'autore del progetto urbanistico del Quartiere Affari di San Donato Milanese (1990-99), dove ha realizzato la sede BMW-Italia (1998) e la torre Agip (1999).

Tange si è rifatto all'esperienza del Movimento Moderno, compiendo un rivolgimento delle metodologie progettuali tradizionali e delle tipologie architettoniche locali. Se nelle prime opere il suo linguaggio è legato ai moduli diffusi dallo Stile Internazionale, in seguito le sue scelte si orientarono verso il linguaggio tardo di Le Corbusier, con particolare insistenza sui valori espressivi dell'uso del calcestruzzo grezzo e sulla giustapposizione di volumi architettonici a scala discordante. Il riferimento a Le Corbusier diventò per Tange lo strumento per tentare di superare, negli anni Sessanta, l'involuzione accademica e consumistica dello Stile Internazionale, sia a livello di una ricerca linguistica e tecnologica personalissima sia nell'elaborazione di nuove ipotesi di intervento su scala urbana e territoriale.

Tange aveva ottenuto, tra i mille prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, anche il celebre 'Pritzker Prize' nel 1987.

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Rudi Mathematici

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