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"Un tocco di zenzero"
REGIA:
Tassos
Boulmetis
INTERPRETI:
Georges
Corraface, Tassos Bandis, Basak Köklükaya, Ieroklis Michaelidis, Renia
Louizidou, Stelios Mainas, Tamer Karadagli, Markos Osse.
DURATA:
108'
PRODUZIONE:
Grecia - Turchia 2003
Genere: Drammatico
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Il
protagonista Fanis, professore di astronomia ad Atene, deve rimandare le
sue vacanze per l’arrivo improvviso di suo nonno che non vede da
parecchi anni. Organizza un pranzo per lui e per i suoi amici, ma nonno
Vassilis non arriva. Per Fanis è il pretesto per fare un viaggio indietro
nel tempo in cui, bambino, passava la gran parte del tempo a giocare con
l’amata Saime nel negozio di spezie del nonno a Costantinopoli, e per
ritornare al giorno della deportazione in Grecia e a come la sua vita ne
sia stata segnata per sempre. La storia di una famiglia in cui la cucina
ha un ruolo fondamentale e le cui vicende sono sì centrali, ma sono anche
il mezzo per raccontare una storia più ampia, quella del sanguinoso
rapporto tra Turchia e Grecia nel secondo dopoguerra.
Ad accompagnare i titoli di testa, un ombrello rosso che con grazia danza
nel firmamento,
è il preludio di una favola raccontata con mirabile equilibrio di poesia,
nostalgia e arte culinaria
qui strettamente legata alle tre fasi della vita: l’antipasto è la
fanciullezza, il pranzo la giovinezza e il dessert la maturità.
C’è la storia autobiografica, la magia della visione di un bambino ad
interpretare il circostante spesso drammatico, dell'abbandono della terra
natale.
C'è la poesia dell’ombrello rosso che ogni tanto riappare in splendidi
tableaux, ora volando su un mare in tempesta, o volteggiando nel cielo di
una fantastica Costantinopoli tra minareti impressi in cieli macchiati da
splendide luci, come simbolo di una promessa perduta.
recensione a cura di Annalisa
Silingardi
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