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| Dicembre
2004 |
| DA
LONTANO
di Armida Pratesi
Ecco come un suono
di neve cadente
senza forza da lontano
un turbine
di sabbia nel condotto del vento
tempo che scorre
da antiche tavolette
riarse nei deserti
di sale bruciato
sui miei passi
dalla terra lontana
su acque d’immenso
di tempo raffermo
un suono d’azzurro parla col cielo
piangendo sulla sua condanna
senza riposo scorre
lontano sulla terra
la strada deviata
profetessa rinnegata
nemica giurata
memoria profanata
anima rischiarata
purificata
perle di sciagura
negli oscuri fondali
repubblica democratica
esportatrice di valori
errori
che la storia sopporta
i nostri cuori
esplosi nel buio
nel silenzio spossato
un suono da lontano
senza forza di sangue
come dita spezzate
all’ombra di palme riarse.
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