|

QUANDO
DI PARLA DI BUONGUSTAI...
a
cura di Lorena Magaglio
Quando si parla di
buongustai, il primo che mi viene in mente è Nero Wolfe. Proprio
lui, l’investigatore privato nato dalla fantasia di Rex Stout. Il
pachidermico, pigrissimo signore che vive nella Trentacinquesima
Strada di New York, assieme al fido braccio destro Archie Goodwin,
al balio delle orchidee Theodore Horstmann, e al cuoco Fritz Brenner.
Per una volta rivolgiamo un pensiero al cuoco: quanto dev’essere
difficile soddisfare il palato egocentrico di una tale personaggio!
Ma facciamo ora la conoscenza del nostro Nero Wolfe, con una
semplice frase: "Aveva il tono indignato che usa solo quando
gli servono il patè senza tartufi." (Morto che parla)
Beh, insomma come presentazione, non c’è male. Ma continuiamo…
Da "Nelle migliori famiglie":
"Fritz, ci sono buone notizie, Fra qualche minuto arriveranno
alcune salsicce dal signor Darst: due chili."
"Oh! Oggi?" Gli occhi di Fritz scintillavano.
"Saran qui da un momento all’altro." Wolfe si versò la
birra. "Questo riporta in campo la questione delle erbe
aromatiche. Che ne pensate voi?"
"Io sono contrario" dichiarò Fritz con solenne fermezza.
Il principale annuì.
Credo d’essere del vostro parere. Credo, ho detto. Ricorderete
quel che ha detto Marko Vukcic, l’anno scorso… A proposito,
dobbiamo invitarlo. Va bene lunedì a mezzogiorno?"
"E’ possibile" concesse Fritz "ma avevamo già
deciso di preparare un pasticcio di caviale…"
"Naturalmente." Wolfe vuotò d’un fiato il bicchiere di
birra. "Allora Marko verrà lunedì sera e gli offriremo le
salsicce seguite da un’anitra alla Mondor." Si sporse in
avanti e agitò un dito: "In quanto all’aglio di serra e al
tiglio fresco non dipenderemo più dal signor Colon. Potrebbe
sorprendere di nuovo la nostra buona fede. Archie dovrà andare…"
Per mangiare bene, ci vuole il suo tempo, naturalmente… Da
"Un minuto a mezzanotte":
Era già esasperato. "Non ho nessuna intenzione di cenare al
galoppo!" ruggì.
Mormorai, in tono di scusa, che purtroppo sarebbe stato così. Aveva
solo un’ora e mezzo di tempo.
E da "Come volevasi dimostrare":
Wolfe, piazzato dietro la sua scrivania, la fissava con occhi
incendiari. Ma le fiamme non erano destinate a lei. Il guaio era che
aveva dovuto dire a Fritz di anticipare la colazione di quindici
minuti e poi aveva ingollato le frittelle di granturco, le polpette
in umido, il miele di timo importato dalla Grecia, il formaggio e la
torta di mirtilli, senza avere il tempo di gustare il cibo."
Ma tanto amore per il cibo non è riservato solo al padrone di casa
e a chi vive con lui, l’ospite è sacro, e va trattato con ogni
riguardo: Archie Goodwin prepara una riunione di lavoro (da "Un
minuto a mezzanotte")
"Quando ebbi terminato, il tavolo posto di fianco al divano
nello studio era in perfetto assetto di guerra: otto marche di
whisky, due di gin, una caraffa di vino di Porto, crema di sherry,
armagnac, e un vasto assortimento di succhi di frutta, cordiali e
liquori vari. Lo xeres secco era in frigorifero, con le ciliegie, le
olive, le cipolline e le scorze di limone."
Non pensiamone quindi troppo male, di questo personaggio. Sarà pure
per smisurato orgoglio, ma se proprio non può farne a meno, divide
un poco del suo nettare anche con chi, per motivi diversi, si trova
a dividere il suo desco!
|