PERCORSI CULINARI
Copertina
Stanze
Amici
Rubriche
Scrittoio
Sala Lumière
Segnalibro
Music Loft
Omaggio ai Maestri
Interviste
Appunti di Viaggio
Percorsi Culinari
Eventi & Novità
Permanenti
Biblioteca
Grub Street
HangArt
Voci
Associazione
Manifesto
Atto Costitutivo
Statuto
Attività
Bacheca
imposta il sito dell'Associazione Culturale RHYMERS' CLUB come pagina iniziale

Google

QUANDO DI PARLA DI BUONGUSTAI...

 

a cura di Lorena Magaglio

Quando si parla di buongustai, il primo che mi viene in mente è Nero Wolfe. Proprio lui, l’investigatore privato nato dalla fantasia di Rex Stout. Il pachidermico, pigrissimo signore che vive nella Trentacinquesima Strada di New York, assieme al fido braccio destro Archie Goodwin, al balio delle orchidee Theodore Horstmann, e al cuoco Fritz Brenner.
Per una volta rivolgiamo un pensiero al cuoco: quanto dev’essere difficile soddisfare il palato egocentrico di una tale personaggio!

Ma facciamo ora la conoscenza del nostro Nero Wolfe, con una semplice frase: "Aveva il tono indignato che usa solo quando gli servono il patè senza tartufi." (Morto che parla)
Beh, insomma come presentazione, non c’è male. Ma continuiamo…

Da "Nelle migliori famiglie":
"Fritz, ci sono buone notizie, Fra qualche minuto arriveranno alcune salsicce dal signor Darst: due chili."
"Oh! Oggi?" Gli occhi di Fritz scintillavano.
"Saran qui da un momento all’altro." Wolfe si versò la birra. "Questo riporta in campo la questione delle erbe aromatiche. Che ne pensate voi?"
"Io sono contrario" dichiarò Fritz con solenne fermezza.
Il principale annuì.
Credo d’essere del vostro parere. Credo, ho detto. Ricorderete quel che ha detto Marko Vukcic, l’anno scorso… A proposito, dobbiamo invitarlo. Va bene lunedì a mezzogiorno?"
"E’ possibile" concesse Fritz "ma avevamo già deciso di preparare un pasticcio di caviale…"
"Naturalmente." Wolfe vuotò d’un fiato il bicchiere di birra. "Allora Marko verrà lunedì sera e gli offriremo le salsicce seguite da un’anitra alla Mondor." Si sporse in avanti e agitò un dito: "In quanto all’aglio di serra e al tiglio fresco non dipenderemo più dal signor Colon. Potrebbe sorprendere di nuovo la nostra buona fede. Archie dovrà andare…"

Per mangiare bene, ci vuole il suo tempo, naturalmente… Da "Un minuto a mezzanotte":
Era già esasperato. "Non ho nessuna intenzione di cenare al galoppo!" ruggì.
Mormorai, in tono di scusa, che purtroppo sarebbe stato così. Aveva solo un’ora e mezzo di tempo.
E da "Come volevasi dimostrare":
Wolfe, piazzato dietro la sua scrivania, la fissava con occhi incendiari. Ma le fiamme non erano destinate a lei. Il guaio era che aveva dovuto dire a Fritz di anticipare la colazione di quindici minuti e poi aveva ingollato le frittelle di granturco, le polpette in umido, il miele di timo importato dalla Grecia, il formaggio e la torta di mirtilli, senza avere il tempo di gustare il cibo."

Ma tanto amore per il cibo non è riservato solo al padrone di casa e a chi vive con lui, l’ospite è sacro, e va trattato con ogni riguardo: Archie Goodwin prepara una riunione di lavoro (da "Un minuto a mezzanotte")

"Quando ebbi terminato, il tavolo posto di fianco al divano nello studio era in perfetto assetto di guerra: otto marche di whisky, due di gin, una caraffa di vino di Porto, crema di sherry, armagnac, e un vasto assortimento di succhi di frutta, cordiali e liquori vari. Lo xeres secco era in frigorifero, con le ciliegie, le olive, le cipolline e le scorze di limone."


Non pensiamone quindi troppo male, di questo personaggio. Sarà pure per smisurato orgoglio, ma se proprio non può farne a meno, divide un poco del suo nettare anche con chi, per motivi diversi, si trova a dividere il suo desco!

 

ascolta in diretta 

Rudi Mathematici

© Rhymers' Club - la voce che ti dà voce